Un sacerdote di montagna

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Un sacerdote di montagna. Storia di don Edmondo Paolo Gianoli, prete valsesiano, dall’alta valle alla Grande Guerra, da cappellano militare a penitenziere a Cellio

di Alessandro Orsi e Lorenza Stocchi, 2019, pp. 207

Il libro che Alessandro Orsi e Lorenza Stocchi dedicano alla figura di don Edmondo Paolo Gianoli aggiunge ricchezza alle ricerche che si sono sviluppate intorno al centenario della prima guerra mondiale. Al centro della ricerca ci sono questa volta un cappellano militare originario della Valsesia, che dei quarantuno mesi di guerra ne visse diciassette in trincea in prima linea, e la comunità di Cellio, dove don Gianoli trascorse più di mezzo secolo nell’esercizio del suo mandato sacerdotale, lasciando un ricordo che è ancora ben testimoniato da più voci che gli autori hanno raccolto ed elaborato per dare al loro lavoro un carattere di coralità.

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Descrizione

La pubblicazione, scrive Enrico Pagano nella prefazione, “aggiunge ricchezza alle ricerche che si sono sviluppate intorno al centenario della prima guerra mondiale e contribuisce a dare profondità alla conoscenza delle storie umane che in occasione di quell’evento si sono strutturate. Al centro della ricerca ci sono questa volta un cappellano militare originario della Valsesia, che dei quarantuno mesi di guerra ne visse diciassette in trincea in prima linea, e la comunità di Cellio, dove don Gianoli trascorse più di mezzo secolo nell’esercizio del suo mandato sacerdotale, lasciando un ricordo che è ancora ben testimoniato da più voci che gli autori hanno raccolto ed elaborato per dare al loro lavoro il carattere di coralità che lo distingue.
[…] Nessuno torna dalla guerra uguale a prima, nemmeno don Gianoli, sconvolto dallo spettacolo sanguinario cui aveva assistito; per lui era tempo di ritrovare, per quanto possibile, la pace interiore fra le montagne della Valsesia: non l’aspra montagna dell’alta valle, ma le più dolci pendici del monte Briasco. Un soggiorno destinato a durare per cinquantadue anni, con un nuovo sussulto di pathos quando la guerra tornò a fargli visita fra il 1943 e il 1945. L’anziano sacerdote seppe ritrovare le antiche energie, offrendo la propria vita per salvare ostaggi prossimi alla fucilazione, e conquistarsi il rispetto dei partigiani, che aiutò e indirizzò verso la pietà nei confronti dei nemici a fine guerra. Gli restavano quasi trent’anni di vita per completare il suo percorso terreno, che trascorse al servizio della comunità che lo ha accolto come una seconda madre. Trent’anni raccontati attraverso le testimonianze degli anziani della comunità, gli scritti sui giornali locali e i bollettini ecclesiastici e, vere e proprie chicche, alcuni filmati che ci restituiscono momenti importanti della vita di Cellio e rinnovano alla memoria, insieme a don Gianoli, le persone che con lui hanno costruito la storia della comunità nel corso del Novecento”.
Al volume si accompagna il video I testimoni, a cura di Daniele Conserva, accessibile tramite il codice QR Code all’interno del volume, nel retro del frontespizio.

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Autore

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Pagine

207

Anno

ISBN

978-88-943151-6-5

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