Il comunista e la regina

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Il comunista e la regina. Leggende, miti, errori e falsità. Scritti su Cino Moscatelli

a cura di Piero Ambrosio, 2014, pp. 211

Il volume raggruppa quanto pubblicato su Cino dall’Istituto in questi anni nella rivista “l’impegno”, in volumi e nel sito web, oltre a una biografia aggiornata e a un’ampia e documentata introduzione che riesamina criticamente alcuni temi dibattuti e talvolta strumentalizzati su Moscatelli.

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Descrizione

In questo volume, meticolosamente architettato e realizzato da Piero Ambrosio, si trova raggruppato quanto pubblicato su Cino dall’Istituto in questi anni nella rivista “l’impegno”, in volumi e nel sito web, oltre a una biografia aggiornata e a un’ampia e documentata introduzione che riesamina criticamente alcuni temi dibattuti e talvolta strumentalizzati su Moscatelli. La rassegna di scritti inizia con la biografia curata da Piero Ambrosio nel primo anniversario della scomparsa di Moscatelli ed edita nel “Calendario del popolo”. Divulgata nel sito web dell’Istituto, con qualche integrazione, è stata – per questa ripubblicazione – ampliata con l’aggiunta di note. A seguire saggi di Cesare Bermani, Filippo Colombara, Stefano Sala, Bruno Ziglioli, Massimiliano Zegna, Alessandro Orsi.
Cesare Bermani, basandosi su testimonianze orali di Moscatelli registrate dal 1967 al 1971, ne rievoca l’infanzia e le prime attività politiche a Novara, il lavoro a Milano, l’emigrazione, il ritorno in Italia come funzionario clandestino di partito, l’arresto a Bologna, il processo di fronte al Tribunale speciale fascista, la carcerazione e gli anni successivi, prima della Resistenza.
Filippo Colombara, analizzando la figura di Moscatelli comandante partigiano carismatico, si sofferma sull’importante ruolo che il carattere leggendario attribuito ad alcuni protagonisti della Resistenza svolse nella promozione della lotta partigiana, creando, allo scopo di contrastare il nemico anche sul piano culturale, nuovi miti che si sono conservati e amplificati nel corso degli anni.
Stefano Sala si concentra sul carattere leggendario attribuito negli anni della Resistenza alla figura di Moscatelli, sottolineando l’evoluzione del “mito” del comandante partigiano dagli originari aspetti di spontaneità e romanticismo alla gestione politica organica alle direttive del Partito comunista, che riflette l’identica trasformazione del movimento partigiano, da un’iniziale fase di ribellismo popolare all’inquadramento nelle prospettive politiche “istituzionalizzate” in seno ai Cln.
Bruno Ziglioli si occupa degli incarichi assunti da Moscatelli dopo la Liberazione, da quelli amministrativi locali all’impegno politico di dirigente nazionale del Pci e parlamentare, dalla Consulta nazionale alla Costituente, alla breve esperienza di governo e al successivo ruolo di “deputato territoriale” fino al 1963.
Massimiliano Zegna ricorda Cino Moscatelli con un’intervista del 1981, da cui emergono, accanto alla sua umanità, i ricordi del suo passato di lotta (dalla fabbrica alla Resistenza) e il suo entusiasmo per le battaglie ancora da combattere.
Alessandro Orsi fornisce la sua testimonianza sull’attenzione dedicata da Moscatelli ai fermenti giovanili tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta, dalla pubblicazione del periodico del Movimento studentesco “L’impegno” alle riunioni nella sua “dacia” (quasi una scuola di partito in cui Moscatelli svolse un ruolo di primo piano), fino all’esperienza di “Valsesia nuova”, rivista dalla vita breve ma che ebbe una certa influenza sulla società valsesiana. In appendice altre brevi testimonianze di protagonisti del movimento giovanile..
Il volume è corredato dalle prefazioni di Nino Boeti, all’epoca presidente del Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, e di Marcello Vaudano, presidente dell’Istituto dal 2010 al 2016.

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Pagine

211

Anno

ISBN

978-88-940015-1-8

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