Descrizione
Un libro-intervista nel quale Wilmer Ronzani, sollecitato dalle domande di Roberto Azzoni, ripercorre con passione la sua biografia: la casa operaia di Granero, l’alluvione del 1968, la Bozzalla di Coggiola occupata, l’impegno nel Pci da segretario biellese e valsesiano, Palazzo Oropa da consigliere comunale, il terrorismo e Moro, Montecitorio per tre legislature, Palazzo Lascaris per altrettante, Pertini, Berlinguer, Scalfaro, Napolitano, la Provincia di Biella, Tangentopoli, “Rimborsopoli”, le giunte di centrosinistra, Prodi e Berlusconi. L’ex operaio, poi deputato, racconta senza reticenze e con un po’ di nostalgia i grandi capitoli della storia di un tormentato Paese e di un fragile e tenace Biellese, fra aneddoti, vicende anche curiose, personaggi celebri e “compagni operosi”. Definendosi, alla fine, solo “un comunista italiano”.
«La sua voce – mai gridata, mai compiacente – è quella di una politica che si nutre di ascolto, studio, esperienza sul campo. Una politica fatta di presenza reale, di relazioni autentiche, di scelte complicate e spesso di minoranza […]. In un tempo segnato da populismi, personalismi e scorciatoie ideologiche, il percorso di Ronzani ci consegna una narrazione diversa: quella di una militanza pensata, coerente, vissuta come servizio e con convinzioni che resistono al tempo […]. Questo libro-intervista intende restituire il valore di una biografia politica che non è solo personale, ma collettiva: un filo rosso che attraversa le trasformazioni sociali, la crisi della politica in generale e della sinistra, le sfide dell’oggi e del domani. Perché conoscere Wilmer Ronzani significa, in fondo, riflettere sul significato profondo di parole come impegno, giustizia, comunità» (dalla prefazione di Pier Luigi Bersani).




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