Era di martedì

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Era di martedì. 20 giugno 1944. Gattinara bombardata

di Enrico Pagano, 2018, pp. 175

Ricostruzione, sulla base di tutte le fonti disponibili, dell’evento drammatico del bombardamento di Gattinara. “Non c’era alcuna ragione per aspettarsi la morte dal cielo: forse si poteva temere un errore umano, al limite, ma questo stava dentro all’imponderabile della vita e non avrebbe minacciato certamente l’integrità dell’intero centro. Non c’erano stati precedenti nel territorio, se non a Rimella, ma era stato un evento senza vittime, di cui probabilmente era giunta solo qualche rara e trascurabile informazione. L’imponderabile accadde, nel giorno più nero della storia del Novecento gattinarese, martedì 20 giugno 1944”.

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Descrizione

“Certamente gli abitanti di Gattinara avevano ascoltato dai numerosi sfollati che erano venuti a vivere in paese, molti al seguito delle industrie delocalizzate nella Baraggia, il racconto del terrore legato alle incursioni aeree e l’orrore della morte che colpisce senza discriminazioni di età, condizione sociale, civile o militare, e piove dal cielo, quasi sempre nelle ore notturne, generando angoscia permanente, scandita da suoni di allarmi che lacerano esistenze già duramente provate da una precaria quotidianità. E probabilmente, pur prestando attenzione ai racconti e partecipando alle sofferenze vissute da quelle persone che erano venute a cercare sicurezza tra la campagna e la collina, dovevano avere scacciato l’ansia pensando che il paese era sufficientemente lontano dalle grandi vie di comunicazione ferroviaria o autostradale, non ospitava strutture militari di particolare rilievo e, se anche durante la guerra era arrivata l’industria dalla città per mettere al sicuro la produzione e gli stoccaggi, si era piazzata abbastanza lontano dal centro abitato. Non c’era alcuna ragione per aspettarsi la morte dal cielo: forse si poteva temere un errore umano, al limite, ma questo stava dentro all’imponderabile della vita e non avrebbe minacciato certamente l’integrità dell’intero centro. Non c’erano stati precedenti nel territorio, se non a Rimella, ma era stato un evento senza vittime, di cui probabilmente era giunta solo qualche rara e trascurabile informazione. L’imponderabile accadde, nel giorno più nero della storia del Novecento gattinarese, martedì 20 giugno 1944”.
Scrive Massimo Bonola nella prefazione: “L’odierna ricostruzione di Enrico Pagano, avvalendosi di tutte le fonti disponibili, lascia pochissimi margini di oscurità a una vicenda che avrebbe potuto essere, per la sua drammaticità, l’atto fondativo della nuova comunità gattinarese del secondo dopoguerra. Per farlo, sarebbe stata necessaria una pronta elaborazione collettiva e condivisa della memoria, l’unico atto con cui una comunità restituisce dignità e giustizia ai propri caduti, attraverso l’esatta conoscenza e la tra-dizione di ciò che è stato. Solo adesso, a quasi tre quarti di secolo da quel giorno, questo percorso sembra infine compiuto”.

Informazioni aggiuntive

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Autore

Pagine

175

Anno

ISBN

978-88-943151-4-1

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